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La flessibilità



La flessibilità è un aspetto molto importante. Essere rigidi e legati ad una particolare situazione contingente è un circolo vizioso per adagiarsi, da una parte, sulle nostre abitudini e, dall’altra, per inibire in sé stessi la spinta verso il cambiamento. Dobbiamo sviluppare, o scoprire in noi stessi, la capacità di affrontare il cambiamento con un approccio positivo e costruttivo.

Se porti a termine con successo un progetto di marketing, e subito dopo ti trovi a gestire correttamente un progetto di logistica, stai dimostrando flessibilità.

Se il tuo collega è assente e riesci ad occuparti delle sue attività, sei una risorsa flessibile.

Cerca di non essere rigido, analizza le situazioni da punti di vista diversi e soprattutto non avere mai paura di affrontare una novità.

Ma attenzione, alcune aziende definiscono come flessibilità qualcosa che non lo è: per esempio quando cercano un candidato che sia anche disposto a rinunciare a parte alla sua vita privata, lavorando fino a tardi e a volte nel weekend.

Un altro aspetto che si cela dietro la flessibilità è il conformismo. Se cerchi di mantenere le tue abitudini, se non ti uniformi ai comportamenti dei tuoi superiori, potrebbero rimproverarti una scarsa flessibilità.

Qui si entra in una zona in cui il tuo modo di lavorare si interseca con il tuo modo di essere. Per come funziona il mondo del lavoro oggi, sarai costretto a fare i conti con questa realtà, ma non è detto che tu debba piegarti.

Bisogna prima di tutto entrare nelle dinamiche del tuo nuovo ambiente di lavoro. Inserisci ogni tanto un’eccezione (pranzare da solo, fare una camminata in pausa pranzo, uscire un’ora prima degli altri), assolvi bene i tuoi compiti e mantieni rapporti cordiali con i colleghi: dopo qualche mese potrai cominciare ad essere meno “flessibile”, come intendono loro, senza ricevere rimproveri.

Il segreto è mantenere sempre sotto controllo la propria emotività, analizzando le situazioni che si presentano di volta in volta, valutando se il cambiamento può rappresentare per noi un’occasione positiva. Non lanciarti a capofitto nell’ignoto solo per dimostrare al mondo che sei flessibile, ma agisci seguendo solidi ragionamenti.