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Colloquio di lavoro: mi parli di lei



I colloqui di lavoro sono sempre meno ed è importante mostrarsi sicuri e prepararsi bene alla classica domanda: mi parli di lei.

Il modo in cui si risponde a questa domanda spesso decide il successo del colloquio e la possibilità di ottenere il lavoro.  Bisogna mostrarsi sicuri di sé, senza esagerare.

Nel rispondere a questa domanda, è fondamentale condividere solo informazioni pertinenti e non mettersi a raccontare la storia della propria vita con troppi dettagli.

Quali sono le informazioni pertinenti che si dovrebbero condividere?

  • Risultati professionali: evitando di parlare di risultati che non hanno niente a che fare con la posizione per cui si partecipa al colloquio di lavoro.
  • Competenze: spiegare come le conoscenze acquisite possono essere sfruttate per soddisfare con successo le esigenze del ruolo lavorativo per cui ci si propone, non fare una semplice lista delle qualità che si pensa di possedere. È una buona idea parlare di come si sono acquisite le competenze e non solo elencarle: ciò contribuirà a far capire il contesto dentro il quale si utilizzano le proprie abilità.
  • Obiettivi professionali: non bisogna confondere gli obiettivi di carriera con gli obiettivi di vita. Se non si hanno obiettivi professionali chiari, si potrebbe dare l’impressione di non sapere cosa si voglia. I datori di lavoro sono alla ricerca di candidati realmente interessati ad una carriera duratura.
  • Motivazioni che spingono a cercare quel determinato lavoro o a cambiare lavoro: evitare di parlare di stipendio (si potrà farlo in un secondo colloquio). Se si è interessati al lavoro solo per motivi economici oppure perché è vicino casa si darà l’impressione di non essere veramente interessati a quel determinato lavoro. Bisogna dare motivazioni positive: si vuole crescere professionalmente, oppure si vogliono sfruttare le esperienze già fatte.

La risposta non dovrebbe essere troppo prolissa (non più di 3 o 4 minuti), né troppo breve (da evitare l’usatissimo “c’è poco da dire”): date una risposta preparata ma semplice, solida e strutturata.

Non mentite!

Infine, sarebbe superfluo dirlo ma… non mentite! Verrebbe spontaneo venire incontro a tutte le aspettative di chi sta facendo selezione, ma una cosa è abbellire il proprio curriculum, un’altra è mentire palesemente su dettagli importanti. Il datore di lavoro scoprirà eventuali menzogne, e questo ci farà fare una brutta figura e perdere il lavoro faticosamente conquistato.